Foto: Anelka / Pixabay

La scienza riconosce l’importanza del ruolo psicosociale della fotografia, soprattutto se è destinata all’esposizione pubblica. Studi scientifici hanno dimostrato che fotografare migliora il benessere personale, perché lo scatto porta a condividere l’espressione dell’emotività nascosta, favorisce la socializzazione e stimola il sistema nervoso. Guido Carli di Healthspring precisa che scattare foto agisce sulle funzioni cognitive e più in particolare agisce sulla memoria, in maniera analoga a sostanze di origine naturale come la centella asiatica, il magnesio o il fosforo, con l’eccitazione dei momenti di creazione che porta buonumore e una conseguente stimolazione del sistema immunitario.

Se cerchi un nuovo progetto di natura morta, prova a fotografare frutta o verdura crude. Sono sempre facilmente disponibili, possono essere belle, costano poco e, a differenza dei cibi cotti o congelati, possono mantenere la loro forma, colore e fascino per giorni o addirittura settimane. Per quanto poveri e semplici, sono oggetti assolutamente comunicativi e con i quali serve una abilità tecnica di tutto rispetto.

La scelta del soggetto fotografico

La migliore fotografia di cibo inizia con il soggetto stesso: forme, colori, lucentezza e somiglianze ad altre creazioni della natura possono fare la differenza. Spesso sono proprio le imperfezioni che catturano gli occhi di chi guarderà le tue immagini.

Se sei nuovo nella fotografia di nature morte, ti suggerisco di restare sul semplice: concentrati su cose belle e non ingombrare l’immagine con oggetti non importanti. Scegli un soggetto semplice e lascia che tutto il resto dell’inquadratura svanisca.

Scegli l’illuminazione giusta

Illumina il tuo cibo per produrre bei riflessi sulle sue superfici lucide, posizionando la fonte di luce in alto per suggerire la forma del soggetto. Quindi scopri le suggestioni che vuoi offrire: scuro e lunatico con ombre morbide e profonde, o luminoso e spento con luci sbiadite e aree d’ombra molto aperte. Devi imparare a riconoscere una luce ideale prima di poterla produrre.

La semplice illuminazione delle finestre funzionerà spesso. Tuttavia, prova una luce stroboscopica posizionata in un softbox sopra il soggetto per produrre i riflessi bianchi, una  retroilluminazione per illuminare lo sfondo bianco e due luci di riempimento davanti per schiarire le ombre. A meno che tu non voglia un’atmosfera oscura e inquietante, evita le ombre scure.

Quale attrezzature scegliere

Quasi tutte le DSLR (Digital Single Lens Reflex) o le ILC (Interchangeable Lens Camera) e gli obiettivi macro andranno bene. Per aggiungere un senso di compressione d’autore, usa una macro da 100 mm o 180 mm. Se vuoi esagerare la rotondità di un frutto o di una verdura, una macro più ampia (cioè 60 mm) farà al caso tuo.

Costruisci il tuo set. Posiziona la fotocamera in modo da riprendere direttamente nel soggetto. Per un soggetto completamente nitido dalla parte anteriore a quella posteriore imposta un’apertura minima dell’obiettivo (f/22) per lo scatto, eventualmente ponendo sotto al soggetto uno spesso plexiglass molto riflettente per togliere il senso di fluttuazione.

Ora puoi passare alla postproduzione, con la ripulitura dello sfondo bianco per renderlo bianco puro senza dettagli, rumore di fondo e per rimuovere polvere, segni o dettagli che distraggono dal soggetto, aumentandone leggermente il colore e l’impatto.

Apprese queste tecniche basilari, non resta che sbizzarrirti con i 10 modi per giocare con la creatività fotografica.

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