Durante il ciclo di vita di un sito WordPress, spesso si ha a che fare con la manutenzione e di conseguenza gli aggiornamenti periodici del Core di WordPress. Tali aggiornamenti diventano fondamentali in caso venga rilasciato un fix di sicurezza o si riscontrano problemi durante l’uso della piattaforma. Non sempre tutto procede secondo i piani e a volte possono esserci degli imprevisti che rendono inaccessibile il sito.  Nel caso di un e-commerce in particolar modo ciò potrebbe significare quindi una perdita di clienti oltre che un danno economico. Di seguito i problemi più comuni riscontrati durante gli aggiornamenti automatici introdotti dalla 3.7:

Blocco del sito con modalità Manutenzione

Effettuando la procedura di aggiornamento, tra i primi processi eseguiti, vi è la creazione del file .maintenance , il quale blocca temporaneamente l’accesso al sito fino al termine dell’upgrade. Spesso a causa di alcune incompatibilità o problemi tecnici è possibile che tale procedura non venga portata completamente al termine, pertanto si può assistere ad una situazione in cui il sito resta inaccessibile. Tale problema può diventare importante se l’aggiornamento viene effettuato in automatico, lasciando oscurato il sito per alcune ore o persino giorni. Per sbloccarne il funzionamento è necessario eliminare tramite ftp il file .maintenance che troverai in root .

Problemi di compatibilità con la configurazione del server

Core, Plugin e temi includono codice php spesso incompatibile con determinate versioni di PHP presenti sul server. Può essere richiesto infatti di avere determinate caratteristiche per poter eseguire WordPress o i plugin.  E’ possibile verificare i requisiti minimi dal codex di WordPress : https://codex.wordpress.org/Template:Server_requirements
Prendendo il caso attuale della versione 5.2  possiamo vedere che è necessario avere una versione php superiore alla 5.6.20 (preferibilmente la 7.x) altrimenti non sarà garantito il corretto funzionamento. Stessa cosa per quanto riguarda il database MySQL o MariaDB.
WordPress server requirements for Version 5.2+:

  • PHP version 5.6.20 or greater, PHP 7 is highly recommended
  • MySQL version 5.0.15 or greater or any version of MariaDB
  • (Optional) (Required for Multisite) Apache mod_rewrite module (for clean URIs known as Permalinks)

La versione 5.2 fortunatamente introduce un blocco preventivo in caso tali requisiti non fossero raggiunti, bloccando l’aggiornamento. Tale opzione al momento non è presente sui plugin, che potrebbero compromettere il funzionamento del sito in caso di aggiornamento non compatibile.

Problemi di incompatibilità con i plugin

Core e plugin dovrebbero andare di pari passo, non a caso accanto alle specifiche viene sempre riportata la compatibilità con le rispettive versioni. Nelle recenti versioni di WordPress è stato introdotto il blocco dell’installazione dei plugin non compatibili evitando quindi di installare un prodotto che creerebbe malfunzionamenti. Il problema diventa reale nel caso in cui il plugin esiste in precedenza ed il core viene aggiornato in seguito. Tali problematiche non interessano soltanto queste dinamiche ma devono tener conto anche della comunicazione di tutti i plugin installati che potrebbero creare conflitti tra loro. Il caso più comune è quello di richiamare jquery più volte, creando errori e malfunzionamenti, oppure una chiamare una funzione lo con stesso nome, mandando il blocco il sito.

Prestazioni in calo (sito sempre più lento)

Nella maggior parte dei casi ogni update porta dietro nuovo codice, nuovi files, nuove funzionalità ed a volte anche nuovi bug.   A pesare particolarmente in genere sono i plugin ed il template che cercano di ricoprire una vasta utenza inserendo spesso nelle loro funzionalità più risorse possibile.

Bug non ancora rilevati

Avere l’ultima versione significa anche avere quella meno testata poiché le patch hanno la necessità di essere testate anche su vasta scala oltre che in beta test. Prendiamo l’esempio del recente problema di Chrome 77 e WordPress 5.3, dove l’editor risulta inutilizzabile causa un errore nell’interpretazione del css.


Per capire quanto sia reale questo rischio basta effettuare una ricerca online con la chiave “problema dopo aggiornamento WordPress“, per trovare migliaia di risultati. In aiuto ed a dimostrazione delle necessità degli utenti per quanto sopra riportato, la directory dei plugin WordPress contiene numerosi strumenti per disabilitare gli aggiornamenti automatici.
In realtà è possibile farlo anche nativamente (opzione sempre preferibile all’uso dei plugin) editano il file wp-config.php , inserendo queste due righe di codice:

define( 'automatic_updater_disabled', true );

define( 'wp_auto_update_core', false );

Le minor release solitamente non creano nessun tipo di problema con un rischio prossimo allo 0. Ricordiamo che secondo la normativa GDPR, se trattenete i dati degli utenti sul sito,  è obbligatorio mantenere gli standard di sicurezza, pertanto se decidete di non effettuare gli update automatici, dovete effettuare i fix di sicurezza tempestivamente. Il nostro consiglio quindi NON è quello di disabilitare gli aggiornamenti automatici, ma di gestirli in maniere intelligente, secondo le necessità e le proprie competenze.