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Il diaframma nelle fotocamere reflex ha un funzionamento simile a quello dell’iride nell’occhio , cioè chiudersi  o estendersi al variare delle condizioni di luce . Questo succede anche nella fotografia con una scala adimensionale f che ne misura l’apertura riportandone i valori che vanno in genere da 1 a 32 ( in teoria all’infinto ).
1 – 1.4 – 2 – 2.8 – 4 – 5.6 – 8 – 11 – 16 – 22 – 32

questi valori sono impostati in modo che  tra l’uno e l’altro ci sia un dimezzamento della luce necessaria ad esempio ad 1.4 avremo bisogno soltanto la metà del tempo di scatto rispetto a 2 .
Scattare in priorità diaframma (AV) è una delle regolazioni preferite da fotografi poichè consente di ottenere un risultato creativo a seconda di come questo viene impostato . Nelle foto sotto riportate è stato impostato in priorità il diaframma e noteremo come ad f4.0 lo sfondo sia sfocato , mentre salendo di valore è sempre piu nitido. Un’altra cosa importante da tenere in considerazione è il tempo necessario per catturare la foto infatti avendo un diaframma aperto la quatità di luce che lo attraversa è maggiore e di conseguenza  ci vorrà meno tempo per scattare . Sono riportati  i dati del diaframma e del tempo sotto ogni miniatura in modo da osservarne l’andamento




Un valore troppo alto o troppo basso può creare un calo di nitidezza il quale raggiunge il suo picco tra f8 ed f11.
Come abbiamo potuto vedere il concetto di diaframma è strettamente legato alla profondità di campo ed è questo uno dei motivi principali del suo uso infatti questo consente di concentrare l’attenzione sul punto messo a fuoco sfocando la parte circostante . Vediamo un esempio :

8 commenti a “Capire il diaframma nelle fotocamere”

  1. francesca callestella scrive:

    Grazie per questa nuova lezione! Chiarissimo il confronto per le diverse aperture diaframma.

  2. francesca callestella scrive:

    Quando ci mandi fai una lezione anche sugli obbiettivi? Numero di lenti, uso per i diversi soggetti?
    Quale per ritratti? per quali luci?
    GRAZIE!

  3. denimorena scrive:

    Ottima , la trovo ben fatta .

  4. lucia scrive:

    Grandissimi ! è una spiegazione semplice e comprensiva

  5. national scrive:

    Complimenti , hai fatto un ottimo articolo . Io stò iniziando da poco con la fotografia , non pensavo a queste cose tecniche che fanno anche loro la giusta parte

  6. Lightpaint scrive:

    Ottima guida , spesso si usa il diaframma come priorità per lo sfocato e non si tiene in considerazione la perdità di qualità e di dettaglio

  7. Claudio F scrive:

    mi permetto di fare una correzione
    “1.4 avremo bisogno della metà della luce rispetto a 2″
    dire che abbiamo bisogno di metà della luce è sbagliato, ma abbiamo bisogno della metà del tempo di scatto rispetto al 2

    l’intensità luminosa è il rapporto tra: diaframma + tempo + iso + (eventuale caduta di luce solo per grande formato)=0
    la scala si misura in stop
    0 sta per esposizione corretta

    è possibile calare l’intensità della luce ma servono attrezzature ben specifiche e uno studio fotografico oppure dei filtri ND ma mi semra un po’ complicato.

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